curiosità: si dice 'fon' ma come si scrive?

Il magico e curioso nome dell'asciugacapelli viene scritto in molti modi, sia dal nostro parrucchiere di fiducia, sia dalle aziende produttrici. Phon, Fon, Phono, Föhn, chi più ne ha, più ne metta, ma qual è il modo corretto di scriverlo?

Beh, vi stupireste se vi dicessi che il nome colloquiale, quello usato da tutti, deriva proprio dal famoso vento caldo altrimenti detto Favonio che spira da nord sulla pianura padana nelle fredde giornate invernali, scaldandole un bel po'? Ebbene sì, deriva da Föhn, poi italianizzato in fon. Quel vento lì. Quindi il nostro utile e insostituibile aggeggio che ci dona delle fantastiche pieghe (quando manovrato dalle sapienti mani dell' acconciatore), si chiama fon e si scrive così come si pronuncia. E perché si trova ovunque scritto con il ph che si legge f? Perché ovviamente fa più figo! Questa moda prese piede negli anni Settanta, quando molti parrucchieri iniziarono a scriverlo in questo modo, rendendola una parola dal sapore esotico ed anglofono. Ma in realtà se chiedessimo a Londra can you please lend me your phon?, probabilmente il nostro interlocutore ci passerebbe il telefono, nel caso sia particolarmente sveglio, altrimenti ci guarderebbe con occhi sgranati. Il suo nome inglese infatti è hairdryer, ovvero asciugacapelli.